LNG: gas naturale liquefatto

Per una mobilità navale sostenibile

L’impiego del gas naturale liquefatto (LNG or GNL) come combustibile per uso marittimo e navale è una delle sfide più interessanti che la ricerca scientifica sta affrontando al fine di ridurre drasticamente le emissioni in aria in zone densamente abitate, come porti e città limitrofe.

LNG è un combustibile a bassissimo impatto ambientale, in grado di ridurre notevolmente e in breve tempo le emissioni degli ossidi di zolfo e degli ossidi di azoto, come richiesto dalla regolamentazione europea (direttiva 2012/33/EU). Seguendo le dichiarazioni di società quali Mec Intelligence o Det Norske Veritas (DNV), l’LNG diventerà nell’arco di 40 anni la fonte di combustibile dominante per tutte le navi mercantili e già entro il 2020 circa 10.000 navi potrebbero adottare propulsori alimentati a LNG.

In questo panorama la città di Ravenna può giocare un ruolo fondamentale, in quanto leader nel settore dell’estrazione del gas naturale e polo mondiale dell’off-shore come ad esempio Houston (Texas), Aberdeen (Scozia) e Stavanger (Norvegia).

LNG a bordo e in banchina

Dal Cold Ironing al Green Ironing

Per abbattere le emissioni in aria ed avere contemporaneamente un risparmio notevole di carburante, una delle soluzioni, denominata Cold Ironing, è data dalla possibilità di spegnimento dei motori delle navi in porto a fronte di un supporto elettrico fornito in banchina.

L’esperienza dei porti di Goteborg, Los Angeles e Juneau che stanno impiegando questo tipo di soluzioni non sono però del tutto soddisfacenti. Per realizzare la banchina elettrificata, necessaria all’adozione del Cold Ironing, si devono infatti realizzare una serie di importanti interventi strutturali molto onerosi in termini di gestione e installazione, inoltre la nave per l’uscita o il rientro in porto non ha di fatto altro tipo di combustibile utilizzabile se non l’olio pesante o il gasolio.

Dagli studi e implementazioni di queste nuove soluzioni è partito il progetto Clean Port. Il progetto prevede lo sviluppo di un’infrastruttura innovativa ibrida nel porto di Ravenna, detta Green Ironing, che impiegherà energia elettrica non solo prodotta in banchina ma anche tramite la motorizzazione stessa delle unità navali alimentate con LNG come combustibile primario.

Verranno inoltre sviluppate tecniche avanzate di produzione, compressione, liquefazione e stoccaggio di LNG in speciali stazioni a terra, nonché lo stoccaggio liquefatto (a bassa temperatura) a bordo delle unità navali. Tale accumulo potrà essere quindi anche utilizzato per i brevi spostamenti in porto, in uscita e in entrata, come previsto dalla nuova direttiva europea in materia 2012/33/EU.